SlamBall: la Storia

Quando SlamBall fece il suo debutto sulla nuova TNN, il mondo dello sport vide un anticipo di cosa sarebbe stato il futuro: un non stop di "live action", un videogame umano che rompe le regole dello sport tradizionale e definisce una nuova generazione.

Ma per il creatore di SlamBall, Mason Gordon, fu molto di più: per lui il debutto dello SlamBall era la realizzazione di un sogno che coltivava fin da bambino. Per Mason lo sport d'azione aveva notevolmente molto di più da offrire dello sport tradizionale: azioni non stop, frequente sequenza di higtlights e, più di altri, atleti vigorosi e con poca paura. L’obiettivo, quindi, divenne quello di combinare entrambi i mondi: cosa si otterrebbe miscelando le componenti atleticihe di sport tradizionali come il basket, il football, l'hockey e la ginnastica con la follia dello sport d'azione? Mason coinvolse nel suo progetto Mike Tollin, produttore della Tollin/Robbins Production, dove lavorava Mason. SlamBall, fu sviluppato per anni a livello "underground" per far crescere gradualmente il numero dei fan, e sperando nell'intervento della televisione come altri sport del momento. Mason e Mike fecero realizzare il primo mezzo campo: furono utilizzate attrezzature da ginnastica arrugginite, pavimenti e trampolini di seconda mano; non era bello da vedere, ma avrebbe funzionato! Il passo successivo fu quello di trovare i giocatori. Il prototipo di giocatore era un atleta forte fisicamente, coraggioso, creativo e cosciente delle proprie doti atletiche. Dopo aver cercato tra centinaia di elementi, furono selezionati i primi 5 giocatori che si sarebbero uniti a Mason per formare l'originale SlamBall Six: Dave Redmond, Sean Jackson, Michael Goldman, James Willis e Jeff Sheridan. Dopo essersi allenati e aver quindi testato e provato nuove soluzioni per settimane, e dopo aver migliorato il campo con altri trampolini e aver selezionato altri giocatori, Mason e Mike presentarono il nuovo fenomeno agli amici della Warner Bros. Una cassetta da 90" di highlights arrivò direttamente nelle mani del presidente della TNN che non esitò un istante ad acquistarlo. Il debutto dello SlamBall arrivò nell’estate del 2002 come parte dello show "Slammin' Saturday Night". Dopo una selezione di altri 400 atleti vennero scelti nuovi 40 giocatori per ingrandire la rosa totale, 40 elementi che uniti agli SlamBall Six costituirono una risorsa tale da formare sei squadre (Diablos, Bouncers, Mob, Rumble, Slashers e Steal) per affrontare finalmente il primo campionato. Pat Croce, famosissimo imprenditore e presidente della squadra di basket NBA dei Philadelphia 76ers, divenne partner e rappresentante di SlamBall. In seguito arrivarono ESPN, Sports Illustrated. Time Magazine e The Jay Leno Show. 

SlamBall fece così il suo debutto il 3 agosto del 2002 con 6 episodi per la stagione estiva. Gli ottimi dati d’ascolto fecero sì che il ciclo di partite fosse ripetuto per ben 5 volte, portando sempre più ascoltatori, settimana dopo settimana. In dicembre SlamBall ottenne il nullaosta per riproporre la stagione 2002 e il network televisivo vide l’audience duplicarsi. 

Nel 2003 vennero effettuati ulteriori provini di livello nazionale e vennero così fondate due nuove squadre: i Bandits e i Riders. Operazione necessaria per incrementare i giocatori e, conseguentemente, la qualità media del gioco ma soprattutto per rendere ancor più interessante il campionato. Il campionato 2003 è stato più avvincente che mai vedendo opporsi in finale gli Slashers contro i nuovi nati dei Riders… indovinate chi vinse?

Nel 2007, dopo una prima ritrasmissione sul canale satellitare GXT, è Italia 1 che propone i primi due campionati durante l'estate all'ora di pranzo. Inutile dire che si tratta di un successo: 1,2 milioni di telespettatori per uno share del 12%.

In seguito, il produttore italiano Andrea Fabbri organizzò un evento con i migliori giocatori di SlamBall in occasione di una delle manifestazioni sportive più importanti nel panorama internazionale, il Fitness Festival di Rimini. In 9 giorni lo SlamBall ebbe un grande successo: oltre l’avvicinarsi dei media più importanti, RAI, Mediaset, SKY, Radio 105, La Gazzetta dello Sport, ecc… più di 8100 persone sottoscrivono il proprio interesse per Slamball.

Il successo italiano spinge Mason Gordon a dare un nuovo impulso a questo sport. Dopo un torneo a 4 squadre sponsorizzato da Powerade, arriva un vero e proprio campionato nel 2008, stavolta a 6 squadre. Una vera e propria rivoluzione: restano i Mob, i Rumble, i Bouncers e gli Slashers. Arrivano i Maulers e gli Hombres, mentre vengono abbandonate le squadre dei Riders, Diablos, Steal e Bandits. Il campionato, andato in onda anche in Italia e - per la prima volta - in tantissimi altri Paesi (dalla Spagna alla Cina, dall'Australia al Portogallo), è vinto dagli Slashers.

Una tappa fondamentale è il 2012, anno in cui Mason Gordon rimbalza in Cina. Dopo una serie di partite di esibizione, presentazioni, tornei e campionati, ecco che viene costruito un complesso sportivo basato sullo SlamBall!

E oggi? Oggi SlamBall Italia e SlamBall Europe lavorano a sviluppare la rivoluzione sportiva rappresentata dallo SlamBall in Italia e in tutto il continente.

Nessun commento:

Posta un commento

Contattaci

Vuoi maggiori informazioni sulla creazione di campi e squadre di SlamBall in Italia? Scrivici, ti risponderemo!
slamballitalia@gmail.com



Designed By Blogger Templates - SlamBall Italia © 2014